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Aggiornamenti dal mondo immobiliare

La ristabilizzazione del mercato immobiliare: guida 2017

Il 2017 inizia all’insegna della ripresa economica.
Gli osservatori immobiliari ci forniscono un quadro piuttosto positivo della situazione di mercato attuale, con segni di crescita già dal primo trimestre dell’anno.

Si stima infatti che la domanda immobiliare abbia già subito una crescita del 4.7%: non poco, considerando  i fattori macroeconomici che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni.

Di pari passo alla domanda crescente, aumentano le richieste di mutuo, che vengono erogati con maggior facilità. Si possono infatti scegliere le modalità di erogazione tra tasso fisso, variabile o variabile con cap per ogni tipo di finalità, dal mutuo prima casa al mutuo seconda casa, dalla surroga del mutuo ai mutui di consolidamento e liquidità.

Nella scelta dell’abitazione gli italiani si indirizzano prevalentemente su bilocali e trilocali situati in zone semicentrali o periferiche mentre nelle grandi città il monolocale è ancora un must.

Quali sono le prospettive per il 2017?


“Nonostante il mercato abbia perso un minimo di brillantezza rispetto ai primi tre mesi di quest’anno, il confortante aumento della domanda di abitazioni in acquisto su tutto il territorio nazionale, fa ben sperare che il 2017 si confermi come il terzo anno consecutivo di crescita degli scambi – afferma Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Casa.it –. Le conferme di un mercato più equilibrato arrivano anche dall’andamento dei prezzi di vendita che a livello nazionale sembrano aver ormai innescato un processo di stabilizzazione che mancava da tempo. Ovviamente anche la crescita dei mutui conferma che le compravendite di abitazioni saranno ancora in territorio positivo. Non bisogna tuttavia dimenticare che sulle decisioni di acquisto delle famiglie pesa ancora il clima di incertezza generale di carattere socio economico che rimane di sfondo alle evoluzioni del mercato. Una incertezza particolarmente legata alle vicende politico-economiche del nostro Paese, come il referendum, ed internazionali”

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